Istituto Comprensivo Tommaso Grossi > Attività scolastiche > I nostri alunni primi classificati al Concorso di poesia del Calendimaggio 22^ ed.
Ultima modifica: 26 maggio 2019

I nostri alunni primi classificati al Concorso di poesia del Calendimaggio 22^ ed.

Siamo fieri e orgogliosi di annunciare che, sabato sera 25 maggio, in Auditorium di via Meda a Rho, sono stati proclamati tre nostri alunni vincitori del Concorso di Poesia del Calendimaggio, promosso dall’Associazione Gruppo Culturale “Amici di Mazzo, dal Comune di Rho, dalla Città di Arese, l’Assessorato alla Cultura, la Biblioteca per Ragazzi “Angela Piras”, la Biblioteca Comunale Villa Burba e la Biblioteca Comunale di Arese, per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Rho e Arese.

Il primo premio è stato aggiudicato alla nostra alunna Gaia Crippa della classe III D che si è classificata al primo posto con la poesia dal titolo “Il silenzio”. La poesia “Il paese del Sol Levante”, classificata al secondo posto, è stata scritta da Andrea Musumeci della classe III E.

Al quarto posto della classifica del concorso, la nostra alunna Martina Ranieri della classe II D con la poesia “Anime nascoste”. Ai nostri alunni vincitori arrivati al primo e al secondo posto vengono assegnati un diploma e un premio in denaro. A consegnare il primo premio alla studentessa Gaia Crippa è stata la nostra Dirigente Scolastica, presente alla manifestazione conclusiva insieme alle prof. che hanno voluto essere presenti per complimentarsi direttamente con i ragazzi per la loro bravura e sensibilità. Davanti ad una platea gremita di genitori, insegnanti e dirigenti scolastici di varie scuole e un pubblico attento e concentrato all’ascolto, i ragazzi hanno letto le loro poesie in un’atmosfera suggestiva di luci accompagnati dalle note del pianoforte.

In un’epoca dai ritmi frenetici come la nostra, che ruolo può avere la poesia? Perché scrivere ancora poesia? Ecco, noi riteniamo che la poesia nasca sempre da un bisogno di raccontarsi e di parlare al ritmo del cadenzare delle parole che diventano dolcezza uditiva, emozione penetrante, suono che affascina e ammalia.
I poeti sono persone speciali ed eccezionali che sanno scrutare, leggere, cogliere il pur minimo segno di inquietudine, fare introspezione nel proprio essere, osservare con gli occhi del cuore che la mente traduce in parole che diventano versi e che raccontano emozioni personali. I poeti sono i cantori dell’animo umano, di tutte le emozioni, dall’amore, al ricordo, alla nostalgia, alla gioia, al dolore. E avere ottenuto, nella nostra scuola e tramite i nostri alunni, i primi posti in classifica di un Concorso di poesia, ci fa capire che siamo sulla giusta strada educativa e che il nostro insegnamento sta accompagnando i ragazzi nella loro crescita personale in modo completo.

Qui di seguito, la poesia prima classificata nella categoria “Studenti scuola media inferiore” scritta da Gaia Crippa, classe III  sez. D:

SILENZIO

Rotola, cade, s’infrange, silenzio,

si sporca, si schiaccia, si logora lento,

gira, gira e ti prende la gola,

vuota la mente, non una parola.

Salta, si ferma, poi riprende ancora,

questo silenzio lento ti divora.

Qui c’è troppa gente e tu ti senti sola,

qui ballano tutti e tu resti da sola,

qui si vive insieme e tu vivi da sola,

qui anche la quiete ti mente, ti ignora,

qui non c’è più aria e tu respiri ancora.

Il mare, le onde, la sabbia, quel vento,

lui rotola, cade, s’infrange,

silenzio.

 

La poesia seconda classificata, scritta da Andrea Musumeci, classe III E:

IL PAESE DEL SOL LEVANTE

Bianca la cima

del tuo monte sacro

potenza ed eternità.

Rosa i fiori dei ciliegi

Profumano lievi

come un dolce risveglio.

rossi i tuoi torii

come confini tra terra e cielo.

Pace dei tempi antichi,

riposo dell’anima

cerco tra i tuoi colori.

Mi volto

abbagliato

dalle luci delle tue grandi città.

Resta sospeso tra passato e presente

il desiderio di vederti un domani

paese del Sol Levante.

 

4^ classificata, questa poesia di Martina Ranieri della classe II D

ANIME NASCOSTE

Guardando la libreria bianca,

sugli scaffali pieni di polvere,

i vecchi libri e quelli nuovi,

si sentono flebili voci.

Le senti?

Sono proprio lì,

nascoste in quell’angolo di vita,

come piccole anime, ti parlano,

ognuna con la propria storia da raccontare,

come se cercassero di farti avvicinare

e con il loro profumo ti incantano,

ti seducono alla lettura.

E poi di nuovo il silenzio.

Un altro libro,

un nuovo profumo,

una nuova storia.