“Il terzo occhio”, rappresentazione teatrale dei ragazzi
Oggi, 18 dicembre, alle ore 18.00 e alle ore 19.00, nell’auditorium di via Tommaso Grossi, è stato messo in scena lo spettacolo teatrale realizzato dagli alunni e dalle alunne delle classi prime della scuola secondaria. Lo spettacolo è stato replicato due volte per dare la possibilità a tutti i genitori di assistervi.
Lo spettacolo, dal titolo “Il terzo occhio”, liberamente tratto da un libro di Daniel Pennac, ha messo in scena la storia di un ragazzo che si atteggia a bullo, a scuola con i compagni. Il ragazzo, però, durante i momenti in cui è solo, riflette sui suoi comportamenti e comprende di sbagliare perché si sente molto solo. La sua coscienza (rappresentata dalla voce del Lupo) gli fa capire la sofferenza che provoca agli altri. Il cammino verso questa consapevolezza è lungo e sofferto, ma alla fine riesce a riscattarsi e a liberarsi da ciò che era, per diventare una persona migliore.
I personaggi principali, il bullo e il lupo-voce della coscienza, sono stati interpretati da alunni diversi delle varie prime classi. Ogni classe è andata in scena, seguendo il continuo flusso delle azioni della rappresentazione, tenendo unito il filo del racconto, nonostante gli interpreti cambiassero di scena in scena. Lo spettacolo è stato coinvolgente per i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo e con molta emozione. I genitori hanno fatto i complimenti alla regista, Barbara Comoli, che è riuscita a raggiungere in pieno le finalità di questo laboratorio teatrale realizzato perché ciascun alunno sia riconosciuto autenticamente nella propria diversità.


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