L’ora del coding
Oggi 14 dicembre, è iniziata nella classe I C del tempo prolungato della scuola secondaria, l’ora di lezione di coding. Gli alunni imparano a risolvere problemi complessi applicando la logica del paradigma informatico anche attraverso modalità ludiche. Per “coding” si intende, in informatica, la stesura di un programma, cioè le sequenze di istruzioni che, eseguite da un calcolatore, danno vita alla maggior parte delle meraviglie digitali che usiamo quotidianamente. Si insegnano così, ai ragazzi, alcuni elementi per la programmazione: alla fine, gli alunni dovranno essere in grado, non di usare un computer, ma di produrre piccoli programmi come videogiochi o brevi sequenze, sul modello di quanto avviene già in molte scuole straniere, soprattutto anglosassoni. Oggi è stata realizzata una piccola gara: gli alunni si sono collegati al sito code.org, hanno scelto il loro gioco da programmare, il livello di difficoltà e hanno iniziato la programmazione, cioè hanno inserito i movimenti da far eseguire al personaggio scelto e gli obiettivi da perseguire. Programmati tutti i livelli del gioco, all’alunno veniva consegnato virtualmente il Certificato di completamento dell’Ora di coding.
Il Progetto “L’Ora del Codice”, in inglese The Hour of Code, è un’iniziativa nata negli Stati Uniti nel 2013 per far sì che ogni studente, in ogni scuola del mondo, svolga almeno un’ora di programmazione.
L’obiettivo non è quello di far diventare tutti dei programmatori informatici, ma di diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione della società moderna. Capire i principi alla base del funzionamento dei sistemi e della tecnologia informatica è altrettanto importante del capire come funzionano l’elettricità o la cellula.


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