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Ultima modifica: 1 giugno 2019

24 maggio – Giornata della Legalità

Visto il successo della prima edizione, l’Amministrazione comunale di Rho ha indetto anche quest’anno La Giornata della Legalità con un incontro nell’auditorium di via Meda. La manifestazione ha coinvolto le scuole del territorio nella condivisione dei progetti realizzati e nella riflessione sui temi della legalità. La nostra scuola ha partecipato, oltre che con la presenza della nostra Dirigente scolastica prof.ssa Sandra Moroni, anche di dieci alunni rappresentanti delle classi terze della scuola secondaria e un’insegnante. Gli alunni hanno presentato una riflessione su alcuni personaggi significativi della nostra storia del recente passato e di oggi, personaggi che sono diventati simbolo di Legalità. Il tema della legalità, nel corso dell’anno scolastico, è stato trattato in vari modi e in diverse situazioni: lotta contro il bullismo e il cyberbullismo tramite incontri in classe con la Polizia locale, incontro con Salvatore Borsellino, mostra dei fumetti “1, 10, 100 agende rosse. Quale democrazia?”, realizzazione di un filmato sul bullismo da parte della classe IV del plesso Casati della scuola primaria. Ecco, qui di seguito, il testo che i nostri tre alunni hanno letto sul palco, accompagnato dalla proiezione delle “Infografiche della Legalità”: “Noi siamo studenti della scuola secondaria di primo grado Tommaso Grossi di Rho e siamo qui per parlare di legalità. Come abbiamo trattato questo tema a scuola? Abbiamo parlato di persone, persone-simbolo della ricerca della verità e della giustizia. In classe abbiamo visto un film e abbiamo conosciuto la storia di Stefano Cucchi, morto in carcere dopo una settimana dal suo arresto. Grazie alla sua famiglia, che ha tenacemente lottato per la ricerca della verità e della giustizia, oggi possiamo dire che nessuno può essere al di sopra della legge. Una persona che dedicò la sua vita ai cosiddetti “ultimi”, coinvolgendo ragazzi e bambini di Palermo per toglierli dalla strada, è stato Padre Pino Puglisi. Era un ostacolo alla mafia, per questo decisero di ucciderlo. Un’altra persona coraggiosa è stata Libero Grassi che non si è mai voluto piegare ai ricatti mafiosi, un imprenditore che denunciò pubblicamente, senza paura, le estorsioni a cui erano costretti a vivere molti negozianti. Abbiamo conosciuto giornalisti coraggiosi che non si sono mai tirati indietro, alla ricerca della verità e della giustizia: Peppino Impastato, Pippo Fava, Mauro Rostagno, Ilaria Alpi. Il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva un fratello, Pier Santi Mattarella, che era Presidente della Regione siciliana, e che è caduto per mano mafiosa perché in prima linea nella lotta contro l’illegalità. Lottava da solo e questo ci insegna che non dobbiamo mai lasciare sole le persone che hanno il coraggio di dedicare la propria vita alla Giustizia, al rispetto delle regole, alla legalità e alla verità. L’ultima immagine la dedichiamo ad Antonino Di Matteo, un magistrato che si sta occupando del processo della trattativa Stato-mafia, ma che si è anche occupato delle indagini sulle stragi in cui hanno perso la vita Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Vive sotto scorta dal 1993.”

Dopo l’intervento dei tre nostri alunni, è stato proiettato il video “Bulli di sapone” realizzato con la classe IV della primaria Casati. La legalità si deve praticare a tutti i livelli, anche nel nostro piccolo mondo quotidiano. Nella vita scolastica, legalità vuol dire rispetto delle regole, rispetto dei compagni, specie di quelli più deboli. A ciò si aggiunga un altro fondamentale valore: quello della solidarietà, la capacità di stare al fianco di chi ha maggiori difficoltà.